Come cambia la linea cortesia in hotel. Nuovi trend e soluzioni
La linea cortesia in hotel è stata concepita soprattutto come un insieme di prodotti da...
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Con la conferma del rifinanziamento della ZES Unica per il triennio 2026-2028, il credito d'imposta si conferma come uno degli strumenti da tenere in considerazione per chi intende investire nel Mezzogiorno. Per il 2026 le risorse stanziate ammontano a 2,3 miliardi di euro, seguite da 1 miliardo per il 2027 e 750 milioni per il 2028. Per le imprese del comparto turistico-ricettivo, la misura può rappresentare un'opportunità interessante, soprattutto in presenza di interventi di ampliamento, ammodernamento o realizzazione di nuove strutture ricettive.
Per hotel e ristoranti, il menu ha un ruolo che va oltre la semplice presentazione di piatti e bevande. Incide sulla percezione del servizio, sul modo in cui il cliente si orienta tra le proposte e sulla capacità della struttura di dare risalto agli elementi più importanti della propria offerta. La sua impostazione può rendere la consultazione più immediata, mettere in evidenza piatti e bevande su cui si desidera puntare e contribuire a valorizzare i diversi momenti di consumo.
Oggi è sempre più importante capire quali fattori incidono sul valore generato da ogni prenotazione, in un contesto in cui anche il percorso di ricerca e di scelta dei viaggiatori sta cambiando rapidamente, anche sotto la spinta dell'intelligenza artificiale.
Con l'avvicinarsi dell'alta stagione, molte strutture ricettive cercano soluzioni semplici da inserire nel servizio quotidiano per rendere più curata la colazione, dare maggiore attenzione all'accoglienza in camera e ampliare la proposta del bar con referenze adatte a momenti diversi della giornata. In questa prospettiva, tè e infusi rappresentano una scelta interessante perché permettono di arricchire l'offerta in modo pratico e di valorizzare la qualità percepita del servizio.
Il Piano Staff House entra nella fase attuativa anche per la linea da 54 milioni di euro destinata agli interventi sugli immobili (Titolo II): viene infatti resa operativa la componente che sostiene, tramite contributi in conto capitale, gli investimenti per realizzare o riqualificare alloggi da destinare ai lavoratori del settore turistico-ricettivo.
Per hotel, b&b affittacamere, residence e altre strutture ricettive, la tassa di soggiorno è uno degli adempimenti che richiedono maggiore precisione nella gestione quotidiana. Errori nell'applicazione delle regole, nei versamenti o negli obblighi dichiarativi possono infatti esporre la struttura a contestazioni e sanzioni. Per questo, chi opera nel settore dell'ospitalità deve conoscere il quadro generale della normativa e verificare sempre con attenzione quanto previsto dal regolamento del proprio Comune.
Il Ministero del Turismo, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha pubblicato il decreto attuativo del Fondo per il sostegno alle imprese del turismo, che mette a disposizione 109 milioni di euro per nuovi investimenti nel comparto. Le agevolazioni si rivolgono a diverse tipologie di imprese, tra cui ristoranti, alberghi e altre strutture ricettive, e prevedono contributi a fondo perduto fino al 30% delle spese ammissibili, per un massimo di 4,5 milioni di euro, insieme alla possibilità di accedere a finanziamenti agevolati per coprire il restante 70% dell'investimento.
Anche la Puglia si prepara a intervenire sul tema degli affitti brevi con un nuovo disegno di legge che punta a dare ai Comuni maggiori margini di regolazione nelle aree più esposte alla pressione turistica. Il provvedimento si inserisce in un percorso già avviato da altre Regioni, in particolare Toscana ed Emilia-Romagna, e riflette un dibattito sempre più acceso sul rapporto tra sviluppo turistico, residenzialità e governo del territorio.
Per molte strutture ricettive, offrire un soggiorno di qualità significa anche aiutare l'ospite a vivere al meglio la destinazione durante la permanenza, attraverso informazioni chiare, suggerimenti utili e strumenti che facilitino la scoperta di luoghi, esperienze e attrazioni.
Oggi, nel settore hospitality, è sempre più la tecnologia a fare la differenza. Non come semplice dotazione aggiuntiva, ma come insieme di strumenti capaci di intervenire in ogni punto di contatto tra ospite e struttura. Quando queste soluzioni sono integrate in modo efficace, possono migliorare sensibilmente il servizio e la soddisfazione degli ospiti, rendere più fluida la gestione quotidiana dell'hotel e aumentare i profitti attraverso una migliore valorizzazione dei servizi.
Per un hotel, il parcheggio è un servizio che incide in modo diretto sull'organizzazione interna e sulla qualità dell'accoglienza. Quando accessi, uscite e pagamenti vengono gestiti con procedure poco fluide, il rischio è quello di rallentare l'arrivo degli ospiti, aumentare le richieste alla reception e rendere più complessa la supervisione degli spazi disponibili.
Nel settore dell'ospitalità, la ristorazione sempre più spesso incide sulla percezione complessiva della struttura, contribuisce a definirne il posizionamento e può diventare un elemento distintivo anche verso il pubblico esterno. In questo scenario, osservare come cambiano gusti, abitudini e aspettative degli ospiti aiuta gli operatori a capire in quale direzione orientare menu, format e scelte di approvvigionamento.
Dopo i dubbi emersi sul requisito di origine europea dei beni agevolabili previsti dall'iperammortamento, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha annunciato un prossimo intervento normativo per eliminare il vincolo territoriale legato al Made in UE. L'aggiornamento interviene su uno dei punti più discussi della misura e offre alle imprese un quadro più chiaro per pianificare i propri investimenti. Restano, invece, invariati gli altri requisiti tecnici già previsti per accedere all'agevolazione.
Nel percorso che porta un potenziale ospite a scegliere una struttura, la reputazione online continua ad avere un ruolo decisivo. Se da un lato è cambiato il modo in cui le persone cercano un hotel, dall'altro si è trasformato anche il modo in cui le informazioni vengono raccolte, sintetizzate e restituite. Accanto ai motori di ricerca tradizionali, stanno infatti acquisendo peso gli strumenti conversazionali basati sull'intelligenza artificiale, utilizzati sempre più spesso per chiedere consigli, confrontare strutture e ottenere suggerimenti già filtrati in base a esigenze specifiche.
Nell'ospitalità, la qualità percepita dagli ospiti non dipende solo dalla struttura, dai servizi disponibili o dal posizionamento commerciale. A fare la differenza, molto spesso, è il modo in cui le persone lavorano, comunicano tra loro e si relazionano con chi soggiorna in hotel. Per questo la formazione del personale non dovrebbe essere considerata un'attività accessoria, ma una leva concreta per migliorare il servizio, rafforzare l'organizzazione interna e dare continuità agli standard della struttura.
Per molte strutture ricettive, il tag RFID non è più soltanto la classica card usata per aprire la porta della camera. Oggi questa tecnologia può assumere forme diverse - card, braccialetti, mini-card, portachiavi e supporti personalizzati - e diventare uno strumento utile per semplificare accessi, pagamenti e gestione dei servizi interni.
L'offerta di un hotel può andare oltre il soggiorno tradizionale. Esistono, infatti, esigenze più specifiche, legate alla possibilità di usufruire di camere e servizi in determinati momenti della giornata. Qualche ora di relax, l'accesso a servizi benessere, la disponibilità di uno spazio riservato in cui lavorare o semplicemente la possibilità di vivere l'hotel in una fascia oraria diversa da quella tradizionale del check-in e del check-out.
Con il via libera definitivo del Senato al Disegno di Legge Annuale sulle Piccole e Medie Imprese, torna al centro dell'attenzione un tema particolarmente rilevante anche per il settore turistico-ricettivo, quello delle false recensioni online. Il Capo IV del provvedimento interviene infatti su un aspetto molto sentito da hotel, strutture ricettive e ristoranti, con l'obiettivo di contrastare le recensioni non autentiche e favorire valutazioni più attendibili, pubblicate da chi ha realmente fruito del servizio.
Negli hotel e nelle strutture ricettive, la porta d'ingresso, oltre a svolgere una funzione pratica di accesso, rappresenta il primo elemento con cui l'ospite entra in contatto. Contribuisce a definire l'immagine della struttura e incide sulla fluidità dei passaggi, sul comfort degli ambienti interni e sull'efficienza dell'edificio.
Tra le novità fiscali del settore turistico rientra il tema delle ritenute sulle commissioni pagate dalle strutture ricettive ai portali e alle agenzie. Si tratta di un argomento tecnico, ma con ricadute molto pratiche per hotel, attività turistiche e operatori che lavorano ogni giorno con intermediari, OTA e agenzie di viaggio.